IL COMPLESSO
UBICAZIONE
Il complesso immobiliare di strada Valpiana si trova a meno di un km da corso Casale, in posizione unica, immersa nel verde della collina torinese, con vista aperta sulla città, a pochi minuti di auto dal centro cittadino.
L’area di intervento affaccia a nord-est su strada Valpiana, dove si attestano i due ingressi alla proprietà (civ. n.78 e n.80), a sud-est su una zona privata boschiva e a sud-ovest su un piccolo corso d’acqua che definisce il limite della grande proprietà condominiale.
PAESAGGIO
Lo scenario naturale che fa da cornice a quest’area è di altissima qualità e suggestione: la vista si apre sul panorama della città dall’alto, segnato dalla presenza della Mole Antonelliana, incorniciato all’orizzonte dalla cortina delle Alpi.
UNITÀ ABITATIVE
UNITÀ ABITATIVE
Lintervento riguarda complessivamente 3 fabbricati. Il primo fabbricato, ‘Edificio A’ è l’elemento principale, con 17 unità abitative di differenti caratteristiche, il secondo abbricato
EDIFICIO A
L’edificio A è un edificio a tre piani fuori terra, oltre piano attico, entro il quale si situano 17 appartamenti, serviti da due corpi scala e doppio ascensore. La struttura lineare del fabbricato è alleggerita dai terrazzi perimetrali in vetro strutturale trasformandone lo strato esteriore in una sorta di grande giardino pensile, sospeso sulla struttura principale. L’esposizione del fabbricato, a nord-ovest su Torino e sud-est verso il bosco limitrofo, consente di sfruttare al meglio l’orientamento solare, organizzando gli appartamenti con zona giorno verso i grandi terrazzi esposti a sud-ovest (affacciati sulla collina circostante e su Torino) e zona notte in affaccio verso nord-est, con vista aperta sulla basilica di Superga.
EDIFICIO B
L’edificio B è un corpo lineare con fronte principale esposto a nord-ovest da cui si gode la splendida vista sulla collina di Valpiana e sul disegno geometrico dei viali urbani di Torino, incorniciati dall’arco alpino della Valle di Susa.
Al piano terra si situano così due unità immobiliari indipendenti dotate di giardino privato, mentre ai piani superiori, il progetto realizza due unità abitative su più livelli con terrazzi e giardini.
Il segno leggero dei terrazzi in vetro strutturale, capaci di protendere la casa verso la valle circostante e intanto di diminuire il rigido impatto della struttura originaria diventa l’espediente per definire l’immagine coordinata dei due fabbricati che delimitano la corte domestica del complesso, al di sotto della quale si situa l’autorimessa interrata.
VILLA VALPIANA
Splendida villa padronale tardo settecentesca, oggetto di attento restauro conservativo: l’immobile, dalla tipica pianta ad L, si sviluppa su tre piani fuori terra oltre al piano interrato, con una meravigliosa vista sulla città incorniciata dall’arco alpino, sul bosco ceduo della collina circostante (carpini, sorbi, noci, lauri, bossi ed arbusti di bacche a basso fusto) e sulla basilica di Superga.
Lo scarso stato manutentivo in cui versava l’immobile ha consentito di introdurre, anche in questo corpo di fabbrica storico, gli standard prestazionali, termo e fono assorbenti che caratterizzano l’intero intervento. Involucro esterno, tramezzi divisori, solette, serramenti e tetto sono costruiti secondo stratigrafie differenziate.
è garantito il contenimento dei consumi energetici coadiuvato dall’uso di fonti energetiche rinnovabili: l’edificio è in classe energetica A.
I MATERIALI
I MATERIALI
L’intero intervento è stato realizzato con materiali di prima scelta e grande pregio. Tuttavia i criteri di scelta non si sono basati solamente sul valore di mercato, ma abbiamo cercato requisiti ben precisi come: durevolezza, resistenza, facile pulizia, scarsa manutenzione senza mai dimenticarci l’armonia cromatica col paesaggio collinare circostante.
LA CLASSE ENERGETICA
CHE COS’È LA CLASSIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI
Cosa significa “edificio a basso consumo energetico”?
Un edificio a basso consumo energetico, coniuga comfort abitativo a basso costo energetico, collocandosi all’interno di una specifica classe energetica in base a quanto combustibile consuma all’anno per ogni metro quadro di superficie riscaldata.
Date le svariate tipologie e costi dei combustibili disponibili, per semplificare ci si riferisce solo al gasolio da riscaldamento.
La scelta di adottare per la classificazione energetica una tabella policromatica, dal verde (basso fabbisogno energetico) al rosso (alto fabbisogno energetico) abbinata alle lettere dell’alfabeto come già in uso per gli elettrodomestici, serve per consentire a tutti di capire se un edificio consuma molta o poca energia.
La domanda di certificazione energetica prevede la certificazione termica dell’edificio ad opera ultimata e la pianta dello stesso. Questo certificato energetico serve per valutare con immediatezza e trasparenza l’efficienza energetica e i costi di gestione dell’edificio dal punto di vista energetico. E attribuirgli quindi un valore di mercato.
Il certificato energetico prevede una sezione per la classe di isolamento termico ed una per la qualità dell’impiantistica. Il primo obiettivo è infatti quello di ridurre al minimo il fabbisogno termico dell’edificio; il secondo quello di rendere l’impiantistica utilizzata in linea con gli obiettivi di risparmio energetico, di tutela del clima e di protezione dell’ambiente. Tale ordine di priorità è dettato dal fatto che la vita di una casa è due o tre volte più lunga di quella degli impianti.
Ottenuta la certificazione, viene rilasciata la targhetta energetica da esporre sulla facciata degli edifici in classe B, A e passivi come segno tangibile e riconoscibile della bassa classe energetica dell’edificio. La sua presenza contribuisce a rivalutarne l’immagine e il valore.
Prendere dimestichezza ora con questa classificazione energetica significa entrare nell’ordine d’idee che la futura casa che acquisterete sarà ad alto risparmio energetico. Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato in via definitiva, un decreto legislativo che spinge l’edilizia italiana verso l’innovazione tecnologica ed il risparmio energetico, per cui tutti gli edifici nuovi o totalmente ristrutturati e quelli oggetto di compravendita dovranno essere muniti di certificato che ne attesti la capacità di risparmio energetico.
COME VALPIANA 78 HA OTTENUTO LA CLASSE ENERGETICA A
Esaminiamo come Valpiana 78 è riuscita a ottenere la classificazione energetica A.
Isolamento: l’isolamento termico è stato ottenuto con un cappotto termico certificato della casa austriaca Baumit e con dei serramenti a tripla guarnizione mai montati prima a Torino.
Il cappotto in EPS 120 di 15 cm di spessore con una densità di 20 kg\mc è straordinario nelle sue prestazioni, nelle nuove abitazioni si utilizza normalmente un cappotto di 4-7 cm.
I serramenti hanno anch’essi prestazioni straordinarie infatti abbiamo vetri a tripla guarnizione con gas Argon e pellicola contro i raggi UV con una dispersione termica (indice di trasmittanza Kwh\mq) di 0.7, lo spessore del serramento arriva a 9.3 cm.
Gli impianti: una pompa di calore aria/acqua ad altissima efficienza provvede al raffrescamento, riscaldamento ed alla produzione dell’acqua calda sanitaria, tale impianto viene supportato, solo nei periodi di freddo intenso, da due caldaie murali a condensazione a metano con funzionamento a cascata.
Negli appartamenti il comfort climatico è garantito dai ventiloconvettori Daikin nascosti nei cartongessi dei controsoffitti e dai termoarredi Irsap, il controllo delle temperature è autonomo in ogni ambiente.
Il basso impatto ambientale, il risparmio e l’alta efficienza ne fanno un impianto ideale e all’avanguardia ma estremamente affidabile nella sua semplicità.
L’INTERVENTO
L’INTERVENTO
Gli immobili oggetto di ristrutturazione generale sono stati trasformati avendo cura di mantenere le visuali libere sul paesaggio circostante.
Grande attenzione è posta al comfort abitativo: le solette realizzate in cemento armato sono rivestite da strati differenziati di materiale fonoassorbente e termoisolante (sughero, poliestere, lana di legno, polietilene espanso, pannelli e lastre di cartongesso). Le pareti divisorie tra i vari ambienti sono a partizione doppia (doppia parete in mattoni a 6 fori con interposto pannello in poliestere e lastre di cartongesso accoppiate); le tubazioni sono del tipo silenziato.
Le facciate presentano superfici vetrate di dimensioni importanti che consentono di apprezzare in ogni momento il panorama circostante; il parco, le colline circostanti e la città dominata dall’alto diventano parte integrante degli ambienti abitativi. Tale compenetrazione è consolidata da un sistema perimetrale di terrazzi aggettanti, ancorati alle facciate originarie, con pavimentazione in vetro acidato antisdrucciolo che mai limitano la luminosità degli appartamenti sottostanti. I terrazzi, con sporti variabili dai 2,50 m ai 3,50 m, si trasformano di fatto in naturale estensione degli appartamenti sulla collina circostante e caratterizzano l’intervento complessivo, riconducendo la composizione a criteri di coerenza e leggerezza.
Per il tetto si è optato per scelte durevoli di elevata qualità: il lamierino di rame utilizzato come copertura garantisce al meglio gli utenti contro l’usura del tempo coronando il disegno complessivo dei corpi di fabbrica. Per Villa Valpiana, villa unifamiliare settecentesca, prevale il recupero delle scelte formali tipiche degli edifici di valore storico, cui si affiancano le medesime attenzioni progettuali in termini di comfort termo-acustico e di risparmio energetico estese all’intero intervento.